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La risposta di Pega alla causa Appian

 

In data 15 settembre 2022 Pega ha depositato il suo atto di ricorso.

Il 15 settembre 2022, il giudice della contea di Fairfax che ha supervisionato il processo nel caso Virginia Appian ha concluso la fase processuale emettendo un'ordinanza che consente a Pega di muovere i primi passi nel suo ricorso. Ciò sposta il caso da un tribunale locale a una altra corte superiore il cui scopo è correggere gli errori dei tribunali.

Come abbiamo detto in precedenza, Pega è fortemente in disaccordo con le affermazioni e il verdetto, che non sono supportati dai fatti del caso o dalla legge e sono il risultato di errori significativi, e abbiamo piena fiducia nella forza del nostro ricorso. Ricordiamo che il processo di appello potrebbe richiedere anni per essere concluso e nessuna giudizio sarà dovuto fino al termine di questo processo. Indipendentemente da qualsiasi eventuale esito, la facoltà di utilizzare i nostri prodotti da parte dei nostri clienti, potenziali clienti e partner, non è e non sarà influenzata da questa causa.

12 maggio 2022, documentazione 8-K

Visualizza documentazione (in inglese) >

Email ai dipendenti di Pegasystems Inc. inviata il 12 maggio 2022

Gentili membri del team Pega,

A nome di tutta la Direzione, desidero cogliere l'occasione per condividere alcuni importanti chiarimenti e rispondere ad alcune domande relative alla causa in corso con Appian. A titolo esplicativo, si tratta di una causa civile tra aziende concorrenti senza implicazioni penali. Come si legge nel nostro comunicato, Pega esprime il suo totale disaccordo nei confronti delle richieste fatte e del recente verdetto, le stesse, non sono suffragate dai fatti o dalla legge e sono il risultato di un grave errore.

Abbiamo validi motivi per ricorrere in appello e siamo solidi da un punto di vista finanziario.

Abbiamo piena fiducia nella fondatezza del nostro appello. Il processo di appello potrebbe durare anni e le spese per il giudizio sarebbero dovute solo al termine di tale processo. Ciononostante, qualora fosse necessario, Pega ha la solidità finanziaria per poter sostenere un giudizio di questo tipo.

Non esistono limiti per le modalità con cui Pega sviluppa, vende o fornisce servizi per i propri prodotti, né ora né in futuro.

Non è in discussione la capacità dei nostri clienti, potenziali clienti e partner di utilizzare i nostri prodotti. Questo vale a prescindere da qualsiasi risultato finale abbia la causa. Continuiamo a investire in tecnologie all'avanguardia e innovazione. Vi chiediamo di continuare a dedicarvi ai nostri clienti e partner in maniera approfondita e personale.

È prassi comune fra le società di software analizzare la concorrenza, un processo che spesso comprende anche una valutazione dei prodotti dei concorrenti.

Nel 2012, John Petronio, responsabile dell'area di intelligence competitiva di Pega, ha assunto part-time tramite un'azienda esterna un consulente per eseguire alcuni progetti di ricerca competitiva. Il Sig. Petronio ha diretto e gestito detto consulente , ha registrato video e creato formazioni in base al lavoro di quest'ultimo e ha guidato "Project Crush". Il lavoro del consulente si è completato nel settembre del 2014, lo stesso è stato retribuito con un importo totale di 23.000 dollari nell'arco di tre anni.

Nel gennaio 2015 Pega ha interrotto il rapporto di lavoro con il Sig. Petronio.

Attualmente il Sig. Petronio è responsabile dell'area di intelligence competitiva di Appian.

Il CEO di Appian non è riuscito a identificare un unico "segreto commerciale".

Appian sostiene che il consulente ha procurato a Pega informazioni che Appian ora rivendica come "segreti commerciali", una definizione che Pega contesta fortemente. Nella sua testimonianza, Matthew Calkins, CEO e co-fondatore di Appian, ha indicato di non essere in grado di identificare un segreto commerciale di cui Pega si sarebbe appropriata in maniera indebita. Durante il processo, Malcolm Ross, vicepresidente di Product Strategy e vice CTO di Appian, ha modificato la propria testimonianza riguardo a cosa potesse o meno essere considerato un segreto commerciale.

Molti dei presunti segreti commerciali sono, in realtà, limiti e punti deboli importanti dei prodotti Appian. Uno degli esperti pagati da Appian ha testimoniato come fosse importante "nascondere tali punti deboli ai propri clienti". I presunti segreti commerciali includono gravi carenze dei prodotti Appian, come il rischio di perdita di dati da parte dei clienti dell'Azienda.

Pega si impegna a rispettare i più elevati standard etici.

Nel corso dei nostri 39 anni di vita, abbiamo stabilito importanti relazioni di fiducia con le principali organizzazioni e con i governi di tutto il mondo. Se qualcosa non funziona, ce ne assumiamo la totale responsabilità. Pega ha riconosciuto che un numero ridotto di dipendenti ha avuto accesso a prove pubbliche gratuite di Appian che Appian voleva non fossero accessibili a Pega. Abbiamo adottato misure correttive e implementato blocchi tecnici per impedire in futuro l'accesso a prove gratuite di Appian.

L'affermazione contenuta nel comunicato stampa di Appian, secondo cui il CEO di Pega avrebbe avuto accesso alle prove gratuite di Appian è categoricamente falsa.

Da tempo Pega ha reso accessibili le proprie prove gratuite a tutti, compresi ai concorrenti, poiché l'Azienda non ritiene che tali prove contengano segreti commerciali.

Non prevediamo di rilasciare commenti in maniera ricorrente su questa causa. Per assicurarci che vi sentiate a vostro agio nel condividere queste informazioni, stiamo depositando questa lettera pubblicamente come un 8K.

Vi ringrazio per il vostro sostegno e l'impegno costante nei confronti di Pega, dei nostri clienti e dei nostri partner.

Ken

Ken Stillwell | Chief Operating Officer e Chief Financial Officer | Pegasystems Inc.

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Non esistono limiti per le modalità con cui Pega sviluppa, vende o fornisce servizi per i propri prodotti, né ora né in futuro.

Non è in discussione la capacità dei nostri clienti, potenziali clienti e partner di utilizzare i nostri prodotti. Questo vale a prescindere da qualsiasi risultato finale abbia la causa. Continuiamo a investire in tecnologie all'avanguardia e innovazione. A sostegno di ciò, si veda la lettera allegata del consulente legale esterno di Pegasystems.

Nell'improbabile eventualità che Pega debba effettuare un ingente pagamento relativo a questa sentenza, come lo farebbe?

Abbiamo piena fiducia nella fondatezza del nostro appello. Il processo di appello potrebbe durare anni e le spese per il giudizio sarebbero dovute solo al termine di tale processo. Ciononostante, qualora fosse necessario, Pega ha la solidità finanziaria per poter sostenere un giudizio di questo tipo. Ad esempio, Pega ha raccolto $600 milioni in un solo giorno nel febbraio 2020 emettendo debito convertibile. Questo tipo di meccanismo, tra l'altro, potrebbe soddisfare un'esigenza ancora inaspettata.

10 maggio 2022, documentazione 8-K

Visualizza documentazione (in inglese) >

Siamo fortemente in disaccordo con le richieste e la sentenza, che non sono supportati dai fatti del caso o dalla legge e sono il risultato di un errore significativo. Abbiamo forti elementi per ribaltare questo risultato e stiamo attivamente perseguendo tutte le opzioni legali. Ricordiamo che il completamento del processo di appello potrebbe richiedere anni e nessuna sentenza sarebbe esigibile fino al termine di questo processo.

Questo verdetto non ha alcun impatto sui nostri prodotti o su ciò che siamo in grado di vendere e su cui forniamo assistenza. Nel frattempo, continueremo a concentrarci per aiutare i nostri clienti ad affrontare le sfide più urgenti della trasformazione digitale in modo che siano pronti per il futuro.

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